02 Marzo 2010

Parliamo del Diavolo

E partiamo dal presupposto che io sono ateo. Non credo in dio né in Lucifero né in Babbo Natale. Credo che il mondo, la vita sulla terra per come la conosciamo e per com'è stata in passato, siano il prodotto di una serie di fenomeni fisici e chimici e nient'altro. Credo che la santa romana chiesa sia composta in prevalenza da cialtroni, imbonitori, ipocriti e bugiardi interessati soprattutto al potere, oggi come ai tempi della sua nascita. Ma ora basta con le premesse.
Parliamo del Diavolo.

Il Diavolo, nella bibbia, ha principalmente due connotazioni: quella dell'Avversario per eccellenza (tanto che il nome "Satana" deriva dalla parola ebraica per, appunto, "avversario") e quella di colui che si ribella e viene sconfitto. Il Diavolo, per definizione, perde. Questa è già di per sé un'idea interessante, perché mostra meravigliosamente quale sia la visione che, del mondo, ha il cristianesimo: chi si ribella all'ordine costituito, verrà irrimediabilmente sconfitto e scaraventato nelle Profondità. Splendido, un totalitarismo che, 2000 anni fa, avrebbe fatto passare l'Impero Romano per una democrazia.
Continuiamo a parlare del Diavolo.

In realtà, è proprio in questa idea, quella dell'eterno sconfitto che risiede il maggior potere del Principe delle Tenebre: il fascino che da sempre esercita, e sempre continuerà ad esercitare. Un fascino così potente che quasi nessuno ne è immune, tanto che la sua presenza basta come assicurazione commerciale per vendere film, libri, dischi e quant'altro. Il Diavolo funziona: funziona nella pubblicità, nei media, nella seduzione. Funziona come metafora e pietra di paragone e funziona come fine a sé stesso.
Perché?

Nella sua qualità di eterno sconfitto, il Diavolo non ha più nulla da perdere: è completamente libero, nulla può fermarlo. Come un bambino, il mondo è il suo parco giochi. Può finalmente spogliarsi di tutto quel ciarpame morale che, da quando l'uomo ha scoperto di poter prendere il sopravvento sui suoi simili, è stato usato per inquinare le menti della popolazione, delle classi subalterne. Il Diavolo è la Volontà di Potenza di Nietzsche, la sacrosanta ambizione dell'essere umano alla grandezza, al potere, al vivere pienamente e profondamente le proprie emozioni ed ogni sensazione che l'uomo sia stato creato per provare.

Ho detto all'inizio di non credere in dio o in alcuna forza sovrannaturale: lo ribadisco e lo sottoscrivo. Ma credo nel Diavolo, perché il Diavolo non siamo altro che NOI. Noi quando ci spogliamo, mentalmente E fisicamente, di tutto quel ciarpame che secoli e millenni di moralizzazione e di paura ci hanno imposto. Noi quando amiamo, quando odiamo, quando piangiamo di gioia e quando urliamo di dolore. Noi, quando godiamo: quando godiamo del sesso, quando godiamo dell'autoerotismo, quando godiamo di una buona mangiata, d'una bella bevuta, della compagnia degli amici, dei nostri momenti di solitudine
Sarebbe forse più esatto dire che credo nell'Uomo, se solo il significato, vero e profondo, di questa parola, non fosse andato perso nel tempo.
Oggi, ho cercato di ricordarlo

Film Consigliati (prima d'ogni altra cosa, perché sono davvero belli):

L'Avvocato del Diavolo (wiki) 
(per il bellissimo monologo, verso la fine, di Al Pacino, che andrebbe scolpito nella pietra e per il finale)
Le Streghe di Eastwitck (wiki)
(per la grandiosa interpretazione di Jack Nicholson e per il senso di libertà e gioia pagana che emana da ogni scena)
Rosemary's Baby (wiki)
(perchè illustra magnificamente quando come il Diavolo viva in ogni sentimento d'amore, soprattutto nel più grande possibile)
Angel Heart - Ascensore per l'Inferno (wiki)
(per le interpretazioni dei due protagonisti e perchè mostra così bene che è ridicolo fuggire il "Diavolo" che è in noi...anche se il finale è un po' moraleggiante)

Libri Consigliati (perché leggere, a patto di non leggere immondizia, apre la mente):

L'Anticristo di F. Nietzsche
(perchè è uno dei libri più profondi ed intelligenti che abbia mai letto. E poi, sono meno di 120 pagine: diavolo, non siate pigri!)

 
20 Febbraio 2010

Filosofia del Caos - Preludio (di nuovo)

[Questo post è preso pari identico da quello di apertura di tanti anni fa. Ho scritto incredibilmente poco da allora, e negli ultimi 3 anni ed oltre per niente. Stavo per cancellarne la conclusione, quando mi sono reso conto che è buona così com'è, così come lo era allora. Non c'è molto altro della mia vita che finirà qui dentro. Verrà tutto dalla mia mente.]

Ecco, eccoci qui. Eccomi a voi. Eccovi a me. É incominciato.
Parliamo, io e voi. Parliamo del capitalismo, della moda, di musica, di come bruciare questo mondo del cazzo in tre giorni e ricostruirlo d'accapo. Parliamo di vita e di natura, di quanto sia naturale morire. Parliamo di voi e di me. Parliamo delle grida inascoltate di una generazione, delle vuote risate di quella generazione stessa. Parliamo del caos e della bugia dell'ordine. Parliamo di bestie ed indomiti amplessi.
É buio, fuori ma dentro è ustionante. Nel mondo che vedo i fili stanno per essere spezzati. La follia dilaga perchè i normali son considerati dei matti, pazzi esclusi ed emarginati. Disaderenza. Adattarsi. Disadattarsi.
Avete trovato il vostro coniglio bianco?
C'è una lista di film. Sono belli, trovateli come sapete, guardateli se potete, se ne avete voglia. Cambiano le cose dentro di noi. Tutto le cambia solo che troppo spesso non ce ne accorgiamo. La musica ci conduce a passo di danza lungo il sentiero delle nostre vite, ma non affezionatevici troppo: è solo un sogno, niente è materiale, tutto conta davvero quindi non conta, alla fine. Siate liberi, siate sereni, siate arrabbiati: non è un ossimoro, significa essere ciò che siete nati per essere.



Questo mio primo post è idealmente dedicato alla persona senza la quale non avrei conosciuto questo posto, non mi sarei mai deciso ad iscrivermi, in definitiva non sarei qui. É dedicato ad una luce preziosa nel buio di questa vita, ad un'amica che mi ha accompagnato quando sembrava che la solitudine fosse il mio solo percorso. Ad un tesoro ritrovato. É dedicato a lei. Ti voglio bene Fra *

QUESTA É UNA LINEA

E tutto ciò che c'è dietro questa linea è nel passato. É passato, passato allo stato puro.

Quando oggi mi è venuta voglia di aprire un blog ho fatto un giro per internet ed ho provato un po' di piattaforme. Mi hanno fatto cagare grandemente tutte quante, e così sono tornato qui.

Ero tentato di rimettere le mani in giro, cancellare un po' di cose, invece no, col cazzo, restano tutte dov'erano: ho idea che questo posto abbia bisogno di un po' di restyling ma la roba scritta rimane lì dov'era, ad memoriam.

Ma era importante separare il passato dal presente. E adesso è importante rimboccarsi le maniche e ridare a questo blog, a questa pagina, a questo insieme delirante di bit, la funzione che avrebbe dovuto avere: un pozzo da cui rivomitare su tutti voi, su di me per primo, la terrificante bellezza e l'infinità atrocità della mia Follia, della mia unica Filosofia di Vita...la Filosofia del Caos....

 
21 Settembre 2006

It Is DoNe


E forse tutto sommato non sono troppo bravo con questo genere di cose nemmeno quando posso scriverle. Semplicemente sembra ridicola, ora, cercare di racchiudere nello schematismo delle parole quello che, fino ad un attimo fa, è stato un insieme di suoni, immagini, sensazioni che fluivano mischiati e sostanzialmente inarrestabili.

Quello che è più curioso è che, pur non cambiando molto di fatto (nessuno di noi perderà veramente i rapporti con gli altri) è come se cambiasse tutto e viceversa.

Credo che la cosa che, per quanto mi riguarda, ho avvertito di più sta sera (ma anche in questi ultimi giorni) sia il fatto che, davanti, ho un percorso lungo, strutturato, a grandi linee stabilito e relativamente da seguire (come, poi, è un altro discorso). Eppure, nonostante questa stabilità apparente, ho avvertito la sensazione di non sapere realmente cosa succederà, il contrario esatto di ciò che avevo sempre percepito.

Il "gruppo di casa di Mattia", per chiamarlo così, è sempre stato un punto abbastanza fermo nella mia vita, ho la presunzione di credere anche nella vostra. Ora, seppure rimangono gli e-/a-ffetti di quel gruppo, verrà a mancarne la struttura. Sarebbe banale dire che questo è molto bello e molto brutto allo stesso tempo, credo che ognuno di noi dentro di sé dia una particolare lettura di cosa vuol dire questo in relazione alla sua vita e non credo che nessuna di queste letture abbia un segno positivo o negativo assoluto.

Spero davvero che tutti voi facciate il meglio della vostra vita: ve lo meritate, questo lo so con certezza.

Per quanto mi riguarda, quello che abbiamo fatto (e DISfatto ;-P ) e visto insieme in questi anni è stato importante, bello e sufficiente ad essere soddisfatto di me, almeno per quanto riguarda questo capitolo della mia vita.

Mattia :-)


Epigrafe: "Secondo me se esiste una forma d'immortalità consiste nelle tracce di noi che lasciamo negli altri. Penso che, se sono tracce positive, entrino a far parte in modo più o meno diretto dell'essenza delle persone le cui vite toccano le nostre e, tramite il loro contatto con altri ancora, si diffondano via via, in modo sempre più infinitesimale ma a macchia d'olio, nel resto del mondo. Forse a questo dovremmo aspirare. Forse questo abbiamo fatto d'importante."
 
25 Aprile 2006

STATISCHE DAL (DEL) MONDO

Il testo seguente viene da una mail che circolava tempo fa (ma, come tutte le catene, immagino giri ancora). Tuttavia, è sempre bello rileggerla giusto per poi guardarci intorno a provare a capire come vanno le cose.


Se noi potessimo ridurre la popolazione del mondo intero in un villaggio di
100 persone mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo, il
villaggio sarebbe così composto:
ci sarebbero:

57 asiatici
21 europei
14 americani (nord, centro e sud America)
8 africani
52 sarebbero donne
48 uomini
70 sarebbero NON bianchi
30 sarebbero bianchi
70 sarebbero NON cristiani
30 sarebbero cristiani
89 sarebbero eterosessuali
11 sarebbero omosessuali
6 persone possiederebbero il 59% della ricchezza del mondo intero e tutte e
sei sarebbero statunitensi
80 vivrebbero in case senza abitabilità
70 sarebbero analfabeti
50 soffrirebbero di malnutrizione
1 starebbe per morire
1 starebbe per nascere
1 possiederebbe un computer
1 (sì, solo 1) avrebbe la laurea.
 
26 Marzo 2006

INFORMAZIONI ELETTORALI

Siamo oramai sotto elezioni. Ho aperto per questo una pagina dedicata, allo scopo di far circolare un po' d'informazioni che, solitamente, non si conoscono molto bene.

Vi rimando quindi a

INFORMATIVA ELETTORALE
 
08 Marzo 2006

Qualche Citazione per Voi a proposito di Morte e Libertà (in quest'ordine)

...poche parole...


L'IMPERATORE DEL GELATO

"Chiamate il fumatore di grossi sigari,
il forte, e pregatelo di sbattere
concupiscenti quagliate in tazze da cucina.
Ciondolino fanciulle con indosso i vestiti usuali
e ragazzi con fiori avvolti in vecchi giornali.
D'ogni parvenza giunga l'epilogo immutato.
L'unico imperatore è l'imperatore del gelato.


Qualcuno vada a prendere nel vecchio cassettone
il lenzuolo, che un giorno abbellì di ricami.
Sia steso ora a coprirle anche il viso.
Se i suoi piedi callosi spunteranno
si vedrà quanto è fredda, quanto è muta.
Risplenda nella lampada un barbaglio dorato.
L'unico imperatore è l'imperatore del gelato"


(Wallace Stevens - L'Imperatore del Gelato)


CAGE OF FREEDOM

Cage of freedom
That's our prison
Where the jailer and captive combine


Cage of freedom
Cast in power
All the trappings of our own design

Blind ambition
Steals our reason
We're soon behind those invisible bars
On the inside
Looking outside
To make it safer we double the guard

Cage of freedom
There's no escaping

We fabricated a world of our own....

Cage of freedom, growing smaller
'Til every wall now touches the skin


Cage of freedom, filled with treason
Changing sides as the losses begin

Our suspicion tries escaping
But they step up the security
There's no exit--there's no entrance
Remember how we swallowed the key?

Cage of freedom, that's our prison
We fabricated this world on our own....

Big brother
Is there a bigger one watching you

Or is there one smaller
Who I should be watching too
Infinite circles of
Snakes eating their own tails
For every one chasing
Another is on the trail
Is that a friend
Can you tell, is he on your side?
'Cause I spy with my little eye
Yet another spy...

(Lyrics: P. Bellote; Music: G. Moroder; Performer: Jon Anderson - Metropolis OST)


...a buon intenditor....
 
15 Febbraio 2006

ELEZIONI POLITICHE 9-10 APRILE 2006: QUALCHE CHIARIMENTO

Non voglio mentire o nascondermi dietro a un dito: sono un elettore di sinistra.
Ciò detto, voglio anche specificare che nella trattazione che seguirà cercherò di essere il più possibile obbiettivo, di attenermi ai fatti.
Aggiungo infine che, pur votando a sinistra, non sono sostenitore o militante di alcun partito specifico, in quanto non esiste un partito italiano con cui, per idee e valori, mi identifichi completamente.

PREMESSA (23 Febbraio 06 - 2.45)
Ragionandoci, spero di aver elaborato una spiegazione dei due punti di vista contrapposti, destra e sinistra, che possa funzione da introduzione a quanto ho già scritto di seguito.

Nel porsi davanti all'Italia ed ai suoi cittadini, quelli di destra sono partiti che privilegiano la fedeltà alle istituzioni, ai simboli, al Governo e quindi, in sostanza, al Potere Costituito. Hanno un punto di vista di tipo "territoriale", non solo in senso geografico, ma anche culturale (tradizioni) e sociale (proprietà).

Nel porsi davanti all'Italia e ai suoi cittadini, i partiti di sinistra hanno un approccio maggiormente rivolto ai valori: alla fedeltà alla Democrazia, all'Unità della Repubblica. Il loro punto di vista su cultura e società, più che territoriale, è di apertura culturale e sociale, rivolto all'interesse dei cittadini più che alla conformazione delle istituzioni.



Coalizione di centro-sinistra (L'Unione)

Apparentemente ci sarebbero vari motivi per non votare a sinistra. Correnti di pensiero spesso divise tra di loro, un governo passato (1996-2001) non esaltante anche se non nero come lo dipingono a destra, l'indubbia intenzione di alzare le tasse.
Andiamo con ordine. Le divisioni interne sono abbastanza tipiche della sinistra perchè, contrariamente a quanto dicono a destra, non è affatto un partito comunista ma è la sintesi di molte anime politiche diverse che spaziano dai più conservatori ai più estremisti. Pure, sono anime che hanno punti in comune, sopratutto valoriali, che vanno ben al di là della lotta a Berlusconi e che riguardano direttamente la loro idea di "bene del Paese e dei cittadini". Scavando più in profondità, infatti, leggendo il programma dell'Unione, guardando agli ultimi anni di opposizione, ci possiamo accorgere che, sebbene non tutte e non completamente, molte delle loro discrepanze interne si sono appianate.
E' fuor di dubbio poi che la loro precedente occasione di governare sia stata in buona parte sprecata a causa di queste "lotte intestine". Eppure, avevano avviato una riforma scolastica e una del lavoro che erano funzionali ed efficaci. Inoltre, non dimentichiamo che ereditavano il paese dopo oltre 40 anni di disastrosa Democrazia Cristiana e in una delicata fase transitoria.
Le tasse. E' vero, da sinistra vogliono alzare le tasse. Ma non a tutti, questo è il punto. Vogliono alzare le tasse ai ricchi. Un paese (la qualità dei servizi, sanità, trasporto pubblico e, quindi, la qualità della vita) si regge sulle tasse. Allora, senza aumentare la pressione fiscale in modo esorbitante, è giusto accanirsi contro chi le tasse le evade e far pagare di più a chi GUADAGNA di più e può quindi permettersi uno stile di vita migliore.
Nell'Unione, attualmente, i maggiori disaccordi sono sulla TAV. La linea del centro-sinistra è quella di realizzarla, la TAV ma di farlo conformemente a quella sicurezza che i cittadini della Valsusa richiedono. Questo non è impossibile, esistono le tecnologie necessarie: si tratta solo di investire di più, per il benessere di tutti (Valsusini e non).
Altre piccole discrepanze esistono sul finanziamento alle scuole private e sulle coppie di fatto: è stato in realtà raggiunto un accordo, quindi queste "divisioni" sono più che altro figlie di quella inevitabile diversità di punti di vista. Scaricate il programma dell'Unione dal link e leggetelo: vedrete che è un buon programma e che, se sarà attuato, potrebbe risolvere alcuni dei problemi maggiori del nostro Bel Paese.

Coalizione di centro-destra (Il Polo delle Libertà)

Dietro quello che sembrava un progetto rivoluzionario per l'Italia, un grande partito popolare liberale e antifascista, si è nascosto purtroppo uno dei tonfi peggiori di questo paese. Il tonfo era inevitabile visto che, e questi sono FATTI, chi ha fondato Forza Italia e oggi è ricandidato alla guida del paese è un uomo implicato, tra amnistie, condanne in primo grado, assoluzioni parziali e prescrizioni in ben 15 processi. Il Polo delle Libertà, considerando anche gli altri partiti, è sostanzialmente una prosecuzione della vecchia Democrazia Cristiana, rimescolata con un po' di ex fascisti e qualche estrmista (neofascisti, leghisti). Hanno sicuramente il merito di aver governato per 5 anni quasi senza crisi e di non aver mai cambiato presidente del consiglio, ma questo non significa che le divisioni interne non ci siano o non siano profonde. Nella CDL si va dalle posizioni più moderate dei partiti cattolici, a quelle più estremiste della lega o di Alternativa Sociale (della Mussolini), dal gioco d'interessi di Forza Italia alla visione idealista anche se un po' smussata di Alleanza Nazionale. Certo, hanno un leader e capo carismatico ed economicamente potente (Berlusconi) ma questo purtroppo non basta a garantire per la democrazia: anzi, la minaccia. Berlusconi è uno che può zittire i suoi alleati con la minaccia delle sue televisioni ed è uno che ha tutti i soldi ed il potere necessari ad imporre il suo punto di vista.
Molta gente nella sua coalizione ha già governato in passato e, in questi cinque anni, tutti (persino i suoi alleati!) tranne lui sono in grado di riconoscere che il governo non ha fatto tutto ciò che aveva promesso. Hanno cercato di vendere un sogno, un'illusione di grandezza (con le "GRANDI opere", le "GRANDI riforme" e così via) ma la realtà la vediamo tutti: il paese continua ad essere poco sicuro, arrivare a fine mese è sempre più difficile, paghiamo il prezzo di una politica sull'energia disattenta, il lavoro c'è (non molto) ma è precario e sottopagato. Applicando la mentalità delle grandi aziende americane a cui si rifà Berlusconi, trattano il loro utente (il cittadino) come un nemico, cercando di controllarne il più possibile la vita e di estirpargli più soldi possibile.
Il loro programma di governo non è ancora pronto, ad ogni modo hanno avuto 5 anni per governare: al di là delle mie parole, i risultati giudicateli da soli!!! E riflettete se, per caso, non convenga dare la possibilità ad altri di farci vedere cosa possono fare.
 
21 Dicembre 2005

LA FINE DELLE LIBERTA'

Palladium/TCPA: nello stesso modo in cui Satana ha molti nomi, questo è uno dei molti appellativi con cui possiamo riferirci alla totale perdita delle nostre libertà, relativamente ai computer, all'informatica e ad internet.

Un settore, quello dell'informatica e del web, d'importanza enorme se ci pensiamo bene: è diventata, infatti, l'ultima strada all'informazione libera e in tempo reale, l'unico modo di far sentire direttamente e democraticamente la propria voce.

Il progetto TCPA (Trusted Computing Platform Alliance) è nato da un consorzio che include tra gli altri Microsoft, Ibm, AMD, Intel, HP/Compaq e Sony.

Per anni, a partire già dal 2002, l'hanno spacciato come la soluzione definitiva nel rendere più sicura, per l'utente, l'informatica.

Ecco, a grandi linea, di cosa si tratta:

Un nuovo tipo di computer, con hardware e software integrati tra loro. Questo vuol dire che il chip fa il boot e si avvia solo se riconosce il sistema operativo come certificato (quindi NON pirata e non diverso da quello che le varie compagnie vogliono). Poi controlla le periferiche, per cui fa lo stesso identico discorso. In pratica, ogni programma, periferica, file o applicazione che girerà su questi computer dovrà essere riconosciuta dal sistema.
In teoria questa è una buona difesa contro i virus (sarebbero programmi non riconosciuti). Il punto è che il controllo delle macchine, che si aggiornerebbero regolarmente via internet, sarebbe completamente nelle mani delle aziende.

Ad esempio, se Microsoft decide che vuole lanciare una nuova versione del Media Player, farà scadere quella vecchia e voi dovrete per forza acquistare la nuova. Tutte le informazioni sul vostro pc (che programmi usate, quali periferiche, su che siti andate) saranno in mano a queste multinazionali e non sarà possibile usare software per copiare DVD o leggere o scaricare mp3 (se non a pagamento).

La morte della pirateria informatica? Non solo.

In sostanza è la morte del Free Software, delle comunità di programmatori indipendenti, del controllo dell'utente sulla sua macchina. Addirittura, sarebbe possibile oscurare pagine web che un tribunale ritenga diffamatorie nei confronti di qualcuno (la Sony o la Disney, così come un uomo politico): semplicemente, nessun computer sarebbe in grado di vederla.

Quello appena fatto è un riassunto mooooooolto schematico e stringato di come stanno le cose.

Nei link seguenti troverete:
Il primo di due articoli del 2002 che descrivono a grandi linee il problema;

Il secondo articolo, che definisce meglio la questione;

Una serie di domande e risposte piuttosto dettagliate e tecniche (2003);

Una buona descrizione generale del TCPA;

Un articolo recente sulla prima diffusione di chip predisposti.

La cosa preoccupante è che, dal 2002 quando la comunità informatica ha iniziato a lanciare grida d'allarme, ad oggi, il progetto non si è fatto fermato. Hanno solo drasticamente ridotto la quantità d'informazioni che lasciano trapelare, mentre cercano di rendere le strategie di controllo molto più sottili.

Ho aperto anche un forum di discussione su questo argomento e colgo l'occasione per formalizzare un invito:
1) fate sapere a quanta più gente possibile di questo fatto. Informatevi, documentatevi ed informate gli altri
2) iniziate a passare a Linux. Io mi sto attrezzando per farlo e mi dicono che con la distribuzione Ubuntu sia sostanzialmente invisibile una vera differenza in negativo da Windows. Vi ricordo che Linux è un software libero, open source, che funziona centinaia di volte meglio di qualunque spazzatura di Microsoft ed è inattaccabile da virus, worm o schifezze analoghe!
 
08 Dicembre 2005

SIAMO QUELLO CHE MANGIAMO

Pubblico al volo, dal sito di Beppe Grillo, un elenco di alcuni METALLI contenuti in cibi di quotidiano consumo. Vi invito a frequentare spesso il blog di Grillo (primo link di questo sito), perchè è sempre aggiornato e ricco d'informazioni e a non dubitare eccessivamente di quello che dice, per alcune buone ragioni:

1.Grillo è uno che viene sistematicamente denunciato ogni volta che fa uno spettacolo. Querele che puntualmente vince perchè le cose che dice sono vere, ma questo fa sì che se pubblica qualcosa su un blog lo faccia con particolare cura a non dire stronzate.

2. In secondo luogo, Grillo non è uno particolarmente schierato in politica, dacché da anni se la prende tranquillamente con CHIUNQUE, destroide o sinistrorso, caghi fuori dalla tazza.

3. Gode di una credibilità internazionale, specie dopo aver annunciato il caso Parmalat con anni di anticipo, che spinge la CNN e altre grandi agenzie d'informazione ad intervistarlo con una certa frequenza.

Inoltre, vi posso dire che alcune informazioni venute da lui che ho avuto modo di verificare personalmente si sono rivelate assolutamente esatte.

Allora, se è vero il detto che noi SIAMO CIO' CHE MANGIAMO, ecco a voi:

(tutto il virgolettato, viene dal suo sito)
Pandoro Motta: Alluminio, Argento
Salatini Tiny Rold Gold (USA): Ferro, Cromo, Nichel (cioè acciaio), Alluminio
Biscotti Offelle Bistefani: Osmio, Ferro, Zinco, Zirconio, Silicio-Titanio
Biscotti Galletti Barilla: Titanio, Ferro, Tungsteno
Macine Barilla: Titanio
Granetti Barilla: Ferro, Cromo
Nastrine Barilla: Ferro
Bauletto Coop: Ferro, Cromo
Plum cake allo yogurt Giorietto Biscotti: Ferro. Cromo
Ringo Pavesi: Ferro, Cromo, Silicio, Alluminio, Titanio
Pane carasau (I Granai di Qui Sardegna): Ferro, Cromo
Pane ciabatta Esselunga: Piombo, Bismuto, Alluminio
Pane morbido a fette Barilla: Piombo, Bismuto, Alluminio
Paneangeli Cameo: Alluminio, Silicio
Pane Panem: Ferro, Nichel, Cobalto, Alluminio, Piombo, Bismuto, Manganese
Cornetto Sanson (cialda): Ferro, Cromo e Nichel (cioè acciaio)
Biscotto Marachella Sanson: Silicio, Ferro
Omogeneizzato Manzo Plasmon: Silicio, Alluminio
Omogeneizzato Vitello e Prosciutto Plasmon: Ferro, Solfato di Bario, Stronzio, Ferro-Cromo, Titanio
Cacao in polvere Lindt: Ferro, Cromo, Nichel
Tortellini Fini: Ferro, Cromo
Hamburger McDonald’s: Argento
Mozzarella Granarolo: Ferro, Cromo, Nichel
Chewing gum Daygum Microtech Perfetti: Silicio (cioè vetro)
Integratore Formula 1 (pasto sostitutivo) Herbalife: Ferro, Titanio
Integratore Formula 2 Herbalife: Ferro, Cromo

I metalli elencati sono tutti sotto forma di particelle nano e micro-metriche (nano = dal miliardesimo al decimilionesimo di metro, micro = dal milionesimo al centomillesimo di metro).
Nessuno degli inquinanti particolati di cui sopra è biodegradabile e, dunque, resta dov'è per sempre.
E dov'è è un tessuto umano"

Aggiungo solo, che la Barilla è stata sponsor diretta della campagna elettorale di Silvio Berlusconi e che lo stesso Berlusconi ha pubblicizzato a lungo Herbalife.

Meditate, gente, meditate...


P.S.

Mi segnala cortesemente stelmat che ora è possibile aggiungere anche:

Pasta Barilla: Piombo.

Per la cronaca il piombo è un materiale talmente tossico che, quando per esempio viene usato nel cinema per costruire qualcosa (un'armatura, un modellino, una miniatura e così via) chi lo usa indossa guanti e mascherina e "cerca di maneggiarlo il meno possibile". E a noi, giustamente, viene servito nelle confezioni di pasta...
 
avanti >

Studenti.it Iscriviti alla community di Studenti.it Segnala un abuso Crea il tuo blog Foto Vip
© BanzaiMedia | Community | Tutti i video | Testi canzoni | Cinema e Film | Aiuto e supporto